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Aiuti a banche spagnole avranno tassi ridotti

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 luglio 2012 - 10:48
(Keystone-ATS)

Gli aiuti europei alle banche spagnole avverranno "a tassi molto ridotti", pari a circa il 3-4%, "e a volte anche più bassi". Lo ha affermato il ministro delle finanze spagnolo Luis De Guindos commentando l'accordo raggiunto nella notte per una prima trance da 30 miliardi.

Il ministro spagnolo ha confermato che gli aiuti per il momento saranno erogati alle banche attraverso il Frob (il fondo nazionale per la ristrutturazione del settore, ndr) sin quando non entrerà in vigore il fondo europeo Esm che arriverà solo nel momento in cui la Banca centrale europea assumerà la supervisione unica bancaria dell'eurozona. In questo modo il debito spagnolo salirà temporaneamente per poi ridiscendere quando arriverà l'Esm.

"Potremo così risanare in maniera profonda le banche spagnole", ha spiegato il ministro, che potranno così "tornare a concedere prestiti". L'accordo sugli aiuti bancari non è soggetto a condizioni macro, ha puntualizzato, e non è legato alla proroga del deficit. I prestiti saranno obbligazioni a "coupon zero" e "così i primi pagamenti degli interessi si avranno in un periodo vicino ai 10 anni", ha concluso.

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