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Al Qaida ha minacciato di far pagare all'Arabia Saudita l'esecuzione di decine di suoi militanti, che il network terroristico definisce un "regalo di Capodanno" agli alleati occidentali di Riad.

Lo dice una dichiarazione di Al Qaida nella Penisola arabica (Aqpa) e di Al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi) citata dal sito dell'agenzia Reuters.

Le esecuzioni cui fa riferimento Al Qaida sono state compiute su militanti accusati di attentati e di altri atti terroristici nel regno. Fanno parte dei 47 giustiziati il 2 gennaio tra cui c'era il leader sciita saudita Nimr al-Nimr. La sua esecuzione ha creato la rottura diplomatica di Riad con l'Iran.

Nella dichiarazione di Al Qaida, datata 10 gennaio e postata sui social media, si afferma che l'Arabia Saudita ha compiuto le esecuzioni malgrado la sua "diffida". "Ma loro (i regnanti Sauditi) hanno insistito ad offrire il sangue dei mujaheddin come sacrificio ai crociati per la loro festività dell'Anno nuovo".

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SDA-ATS