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Il Salone internazionale dell'Alta Orologeria (SIHH) inizia oggi a Ginevra in un'atmosfera contrassegnata dalle incertezze che pesano sull'economia cinese, principale sbocco commerciale del settore.

Ma altri fattori potrebbero incidere negativamente sul mercato: le turbolenze che hanno investito le borse mondiali e la caduta del prezzo del petrolio.

La 26esima edizione del Salone presenta, oltre ai prodotti di Richemont e di altre case affermate, nove nuovi orologi dei marchi HYT, Hautlence, Christophe Claret, Kari Voutilainen, MB&F, Urwerk, H. Moser&Cie, Ferrier e De Bethune. Il numero degli espositori si attesta così a 24.

Gli organizzatori del salone professionale, destinato ai dettaglianti e ai media, prevedono l'arrivo di 15 mila visitatori e di 1200 giornalisti. Il numero dei visitatori cinesi dovrebbe calare rispetto al passato, seppur leggermente, dopo il lancio da parte di Richemont del salone "Watch and Wonders" a Hong Kong, che lo scorso anno ha registrato una crescita di affluenza del 25%.

Il SIHH rimane importante malgrado "Watch and Wonders", dato che rappresenta una piattaforma in cui vengono lanciate gran parte delle nuove collezioni, commenta René Weber, analista di Vontobel.

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SDA-ATS