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Andrew McCabe, direttore a interim del Bureau.

KEYSTONE/AP/JACQUELYN MARTIN

(sda-ats)

I dirigenti del Dipartimento di giustizia cominceranno oggi i colloqui con i primi quattro candidati per sostituire James Comey, il direttore dell'Fbi licenziato da Donald Trump con un'ondata di polemiche e sospetti legati al Russiagate.

Si tratta dell'attuale numero due, ora direttore a interim, Andrew McCabe (la cui moglie si candidò con i Democratici ricevendo fondi da alleati di Hillary Clinton), del senatore repubblicano John Cornyn, ex attorney general del Texas, dell'avv. Alice Fisher, ex capo della divisione criminale del dipartimento di giustizia con Bush figlio e di Michael Garcia, giudice di New York ed ex attorney general di Manhattan.

Ma la rosa è più ampia e comprende complessivamente una dozzina di nomi. Tra questi anche il deputato repubblicano Mike Rogers, ex agente Fbi e per breve tempo consigliere del transition team di Trump, e Ray Kelly, commissario del dipartimento di polizia di New York noto per il suo pugno di ferro contro la criminalità ma anche per l'uso di mezzi controversi, come lo 'spionaggio' dei musulmani e i fermi 'facili' di cui hanno fatto le spese le minoranze etniche. Dal totonomi dei media sembrano usciti invece l'ex sindaco-sceriffo di Ny Rudy Giuliani e il governatore del New Jersey Chris Christie, entrambi considerati troppo vicini al presidente.

Trump non ha escluso di poter nominare il nuovo direttore entro la prossima settimana, prima di partire per l'Arabia Saudita, tappa iniziale del suo volo d'esordio all'estero.

''Possiamo prendere una decisione rapida'', ha risposto ai cronisti prima di imbarcarsi per la Virginia, definendo poi i candidati come ''persone meravigliose'', ''molto note'' e ''di altissimo livello''.

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SDA-ATS