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Al via domani Giornate letterarie di Soletta

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 giugno 2011 - 13:53
(Keystone-ATS)

Si apre domani la 33esima edizione delle Giornate Letterarie di Soletta: la rassegna, che si protrarrà fino a domenica, ha quest'anno come motto "Fatti & Finzione". Stasera ci sarà un piccolo antipasto, con il vernissage della mostra di Marcel Miracle nella galleria ArteSol e l'assegnazione del premio Schiller nello Stadttheater. Ampio spazio sarà dato anche agli scrittori in lingua italiana.

Nei tre giorni di letture e dibattiti, che per tradizione si svolgono nel fine di settimana dell'Ascensione, sono in programma 73 manifestazioni con 79 autori e traduttori in 9 lingue, 5 mostre, 30 letture brevi all'aperto, 24 letture nel tendone al buio, esposizioni, cinema e teatro. Autori affermati o esordienti leggeranno estratti delle loro opere più recenti o addirittura testi di prossima pubblicazione. Il programma è consultabile al sito www.literatur.ch: la pagina internet proporrà quest'anno, oltre ai blog in francese e tedesco, anche uno in italiano.

Stasera vi sarà un primo assaggio letterario, con la cerimonia di consegna del Premio Schiller. Quest'anno l'ambito riconoscimento è andato al ticinese Fabio Pusterla per il suo romanzo "Corpo stellare" e ad altri quattro scrittori. Si tratta degli svizzero-tedeschi Kurt Marti e Pedro Lenz per i loro libri "Notizen und Details, 1964-2007" e "Der Goalie in ig", del neocastellano Thomas Sandoz per "Même en terre", e della romancia Leta Semadeni per "In mia vita da vuolp" e la sua intera opera poetica.

Per quanto riguarda il programma in italiano, domani alle 13:00 lo scrittore zurighese Gianfranco D'Anna presenterà il suo romanzo d'esordio, "Il Falsario", che narra la vicenda quasi incredibile ma vera di una truffa scientifica. In seguito toccherà a Silvia Ricci Lempen, scrittrice italiana che vive e lavora in Svizzera romanda, parlare del suo romanzo "Una famiglia perfetta", scritto in francese e ora tradotto in italiano, in cui si narra la storia di una famiglia romana tra dopoguerra e anni di piombo.

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