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Il premier albanese Edi Rama continua a cercare un'intesa con l'opposizione per l'elezione del presidente.

KEYSTONE/EPA/FELIPE TRUEBA

(sda-ats)

Fallisce in Albania anche il secondo round per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica.

Come successo anche ieri, nella prima votazione, al Parlamento non è stata proposta nessuna candidatura. La maggioranza di centrosinistra del premier Edi Rama continua a cercare un'intesa anche con l'opposizione di centrodestra guidata da Lulzim Basha, la quale da oltre due mesi ha boicottato i lavori del Parlamento, a seguito di una protesta per chiedere la formazione di un governo tecnico che a suo parere dovrebbe fare da garante per le prossime elezioni politiche del 18 giugno.

La Costituzione albanese prevede cinque votazioni per l'elezione del Capo dello Stato. Nelle prime tre è richiesta una maggioranza qualificata di 84 voti su 140 seggi, mentre nelle ultime due l'elezione avviene con la maggioranza semplice di 70+1 voto. Il centrosinistra controlla da solo la maggioranza qualificata dei voti, ma non si sa ancora se ne farà uso nelle prossime tornate.

La terza votazione è prevista il prossimo 27 aprile. "Credo che questo periodo sia necessario per avviare un dialogo con l'opposizione", ha dichiarato al termine della seduta il presidente del parlamento Ilir Meta.

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SDA-ATS