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TIRANA - Rimane tuttora critica la situazione nel nord-est dell'Albania, dove lo straripamento dei fiumi Drin e Buna, che dura da undici giorni, continua ad estendersi, allagando nuove superfici.
Secondo i dati aggiornati forniti dal ministero dell'Interno, sono inondati più di 10 mila ettari e 2.500 case. L'acqua oggi ha avanzato anche verso la città di Scutari.
Dalle tre centrali idriche che si trovano lungo il fiume Drini, il deflusso dell'acqua rimane alto, per mantenere sotto controllo il livello nei bacini.
Le condizioni del tempo non favoriscono un immediato miglioramento della situazione. Oggi è piovuto per quasi tutto il giorno. Sulle montagne ci sono state grandi nevicate: se le temperature dovessero alzarsi, anche il flusso dell'acqua che alimenta le centrali idriche aumenterà.
Sono circa 5 mila le persone evacuate, ma in molti rifiutano di abbandonare le loro abitazioni. Le operazioni di soccorso e di distribuzione di aiuti, in cui sono impegnate le forze dell'esercito e della polizia, continuano ininterrottamente con elicotteri e piccole imbarcazioni.

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SDA-ATS