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Alberghiero e ristorazione: l'uso della maschera resta facoltativo

Maschera facoltativa per il personale di ristoranti e alberghi KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 luglio 2020 - 12:47
(Keystone-ATS)

Contrariamente al Ticino, nel resto della Svizzera l'uso delle mascherine è ancora facoltativo nel settore alberghiero e della ristorazione. Le associazioni di categoria vedono comunque di buon occhio il loro utilizzo.

L'attuale piano per il settore alberghiero e della ristorazione offre una buona protezione contro l'infezione, scrivono in una nota GastroSuisse, HotellerieSuisse e Swiss Catering Association. Ciò che è fondamentale è che i dipendenti e gli ospiti mantengano una distanza minima di 1,5 metri.

Per le attività che non permettono di mantenere questa distanza, i dipendenti riducono il più possibile il tempo di contatto. L'uso di maschere o visiere di protezione è una misura supplementare oltre al piano di protezione, ricordano. Spetta agli alberghi e ai ristoranti decidere se utilizzarli o meno.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e le associazioni di categoria concordano sul fatto che le visiere non sono un sostituto adeguato delle maschere protettive.

In Ticino il Consiglio di Stato ha deciso di introdurre, a partire dal 20 luglio e fino al 9 agosto l'obbligo "per tutto il personale addetto al servizio alla clientela di ogni genere di struttura della ristorazione di indossare la mascherina facciale (che copra naso e bocca) o un adeguato dispositivo di protezione individuale, se non è protetto da un dispositivo strutturale in plexiglas o equivalente."

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