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Alcol: acquisti on line, oltre 40% minorenni accedono a bottiglia

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2011 - 11:18
(Keystone-ATS)

In Svizzera il fenomeno delle vendite di alcol via internet è in espansione. Su incarico della Regìa federale degli alcool (RFA) la scorsa primavera sono stati effettuati acquisti test on line. Minorenni hanno ricevuto l'alcol desiderato 34 volte su un totale di 82 ordinazioni, con un "successo" del 41,5%, scrive oggi la RFA nell'ultima edizione del bollettino C2H5OH - Alkohol und Politik.

Il progetto pilota della RFA ha analizzato 41 casi in cui la consegna sarebbe avvenuta direttamente tramite il venditore e altri 41 in cui della distribuzione sarebbe stata incaricata la Posta. Per i primi 41 casi, la consegna è avvenuta 25 volte, con un "successo" del 61%. Per gli altri 41, la bottiglia è giunta nella mani del minorenne nove volte (22%). La RFA fornisce un paragone con la vendita di alcolici nei negozi, in cui test sono effettuati da vari anni. A livello nazionale nel 2010 la vendita di alcol a minorenni è avvenuta nel 26,8% dei casi. Undici anni fa, quando fu dato avvio ai controlli, questa quota superava l'80%.

Nel corso del test pilota di questa primavera i giovani incaricati dalla RFA erano tenuti a trasmettere la loro età, se questa fosse stata chiesta. La RFA intende avviare una campagna di sensibilizzazione dei commercianti on line. In Svizzera alcol forti e alcopop non possono essere venduti a minorenni (meno di 18 anni). La vendita di vino e birra è vietata a clienti al di sotto dei 16 anni.

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