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A dieci anni dall'abbassamento del valore limite di alcolemia ammesso al volante - passato dallo 0,8 allo 0,5 per mille - l'Ufficio prevenzione infortuni (Upi) ha lanciato una nuova campagna con la quale "rammenta ai conducenti che è pericoloso guidare dopo aver bevuto alcolici". Grazie alla diminuzione del tasso massimo ammesso, sottolinea poi l'Upi, il numero di morti e feriti gravi è nettamente diminuito.

Dal 2005, anno d'introduzione delle nuove norme, il numero di incidenti dovuti all'alcol è calato del 40%. Tale diminuzione, sostiene l'Upi, è stata accompagnata da un cambiamento di mentalità: la popolazione non considera infatti più la guida in stato di ebbrezza "un peccato veniale", ma "ne riconosce pienamente la gravità e sa che costituisce un grave pericolo per la sicurezza stradale".

Sono invece sempre meno gli automobilisti che sono in grado di menzionare il valore limite di alcolemia vigente. Se dieci anni fa lo conosceva il 92% di chi si metteva al volante, nel 2013 era appena il 70%. Per questo motivo l'Upi ha deciso di lanciare una nuova campagna di sensibilizzazione e di prevenzione, il cui slogan è: "Zero per mille. Zero problemi.".

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SDA-ATS