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Alimentare: finisce guerra bistecca Ue-Usa, resta senza ormoni

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 marzo 2012 - 13:24
(Keystone-ATS)

Si chiude dopo vent'anni la 'guerra della bistecca' tra Unione europea, Stati Uniti e Canada. La plenaria del Parlamento europeo ha convalidato (con 650 sì, 11 no e 11 astensioni) l'accordo che permette all'Europa di mantenere il suo 'no' alle carni con ormoni prodotta in Nord America in cambio di un aumento delle quote di importazioni di carni di alta qualità. La 'guerra' era partita col divieto europeo del 1989 alla commercializzazione di carni di bovini trattati con ormoni.

Di fronte al blocco delle importazioni di carne dal Nord America, dove è prassi abituale trattare i bovini con ormoni per accelerare la crescita del bestiame, Stati Uniti e il Canada per ritorsione fecero ricorso al Wto e nel 1999 hanno imposto dazi doganali su un centinaio di prodotti tipici europei.

L'accordo approvato oggi è stato raggiunto nel 2009 e consente un aumento di 25'000 tonnellate all'anno delle carni di alta qualità - ovvero senza trattamento ormonale - che possono essere importate dagli Usa in Europa (3200 tonnellate per il Canada) senza dazi doganali, in aggiunta alle 20'000 tonnellate della quota attuale.

Secondo fonti europee però si prospetta un nuovo problema, perché le autorità veterinarie americane hanno autorizzato il trattamento antisettico delle carcasse con acido lattico, prodotto che non è approvato dalla Ue. Il tema sarà oggetto di ulteriori trattative tecniche a Bruxelles.

In cambio gli Stati Uniti e Canada hanno già eliminato i superdazi imposti sui prodotti tipici europei. Per il leader degli agricoltori francesi, José Bové, quella di oggi è "una bella vittoria" che dimostra come "l'Europa può vincere quando vuole mostrarsi forte".

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