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Alla sbarra ex poliziotto federale che cacciava orsi in Russia

Una volta ancora la Russia è al centro dell'attenzione dei giudici federali. KEYSTONE/Ti-Press/Samuel Golay sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 giugno 2020 - 11:30
(Keystone-ATS)

Prendo avvio oggi al Tribunale penale di Bellinzona il processo d'appello contro un 60enne ex funzionario della Polizia giudiziaria federale (PGF), specialista della Russia.

Era stato riconosciuto colpevole di accettazione di vantaggi per essersi lasciato invitare a una settimana di caccia all'orso in Siberia a spese di Mosca.

In primo grado l'uomo, che collaborava strettamente con il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) nelle inchieste che avevano a che fare con la Russia, era stato condannato nel giugno 2019 a una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da 150 franchi.

La difesa chiede l'assoluzione, ritenendo che l'imputato non abbia fatto nulla più di quanto socialmente normale nel paese dell'est. Nei confronti dell'accusato era partita nel febbraio 2017 una denuncia penale anche per altri reati quali usurpazione di funzioni, abuso di autorità e corruzione passiva, poi lasciati cadere. Il processo dovrebbe proseguire pure domani.

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