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Allarme a Nazareth, si sbriciola la Grotta dell'Annunciazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 novembre 2011 - 14:29
(Keystone-ATS)

Calcinacci a terra, umidità che trasuda dalle pareti, intonaci e mura che si sfarinano. Da Nazareth, precisamente dalla santa Grotta dell'Annunciazione, arriva un segnale di allarme. "Siamo preoccupati, la grotta dove Maria ricevette l'annunciazione dall'Angelo è in pericolo". A parlare è fra Ricardo Bustos, frate minore della Custodia di Terra Santa, superiore della basilica dell'Annunciazione a Nazareth, intervistato dal quotidiano della Cei "Avvenire".

"La roccia si sfalda - ha detto - Nonostante i lavori di restauro che si sono svolti negli anni passati, il nostro timore è che si sia punto e a capo". Mentre i pellegrini sfilano in preghiera davanti ad uno dei luoghi più santi per il cristianesimo, le piogge autunnali colpiscono le colline di Galilea. Una benedizione, per una terra dove l'acqua è una risorsa preziosa. Ma una situazione che sembra rivelarsi deleteria per il luogo dove "il Verbo si fece carne". "Qualche anno fa - prosegue fra Ricardo - abbiamo iniziato i lavori di conservazione della grotta, che era ridotta in pessime condizioni".

"Il manto roccioso si stava sfarinando a causa dell'alto tasso d'umidità dell'ambiente, specialmente durante il periodo autunnale - ha sottolineato - Ora, dopo diversi interventi, abbiamo deciso di praticare una serie di pozzi di drenaggio, una trentina in tutto, nella zona esterna alla grotta, esattamente dove si trova la zona archeologica del Museo, vicino al muro crociato. Inoltre, sono state cambiate le tubature dell'acqua piovana, e sono stati realizzati dei canali che portano quest'acqua fuori della zona della grotta, verso i giardini della basilica. Ora, tocca aspettare che passi il periodo delle piogge per vedere il risultato".

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