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Alle porte il Black Friday, fra successo e qualche critica

Gli sconti arriveranno anche al 50%. KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2019 - 11:35
(Keystone-ATS)

Come ogni anno dal 2014, il Black Friday si appresta a irrompere fra gli amanti dello shopping. Il 29 novembre, venerdì prossimo, diverse centinaia di negozi, anche online, esporranno sconti per attirare un numero sempre maggiore di clienti.

Ma questa giornata è diventata pure il simbolo del consumo eccessivo e come contromossa qualcuno ha ideato il Fair Friday, un modo di fare acquisti più ragionato.

In Svizzera, l'iniziativa ha preso piede cinque anni fa sotto la spinta di Manor. Da allora è in regolare espansione. "Il volume della domanda è quasi raddoppiato ogni anno", indica all'agenzia finanziaria AWP Jérôme Amoudruz, che ha fondato il sito blackfriday.ch per repertoriare le promozioni nella Confederazione.

Per questa edizione la crescita dovrebbe rallentare, ma è comunque stimata attorno al 15%. Nel resto d'Europa, il fenomeno è tale che in diversi Paesi come Italia, Francia, Germania e Regno Unito, le vendite del Black Friday hanno già superato quelle di Natale.

La cifra d'affari dovrebbe a sua volta raggiungere un nuovo record. Stando all'istituto di ricerche di mercato GfK, gli svizzeri intendono spendere 310 milioni di franchi. Inoltre, la data scelta, a meno di un mese da Natale e poco dopo il versamento degli stipendi, non fa che stimolare ulteriormente la voglia di shopping.

Sconti fino al 50%

Oltre all'aumento delle vendite che comporta, per le catene di grandi magazzini il Black Friday è un'importante opportunità di marketing. "È un'occasione per ampliare la clientela e promuovere le carte fedeltà", spiega ad AWP un portavoce di Manor.

In media, i commercianti offrono ribassi tra il 15 e il 20% sui prodotti di alta gamma e del 30-50% sulle altre categorie di prezzi. Resistere alle sirene delle promozioni è difficile. "Le vendite possono essere dalle sei alle dodici volte maggiori rispetto a un giorno normale e per certe piattaforme il Black Friday rappresenta il 15% del fatturato annuo", mette in evidenza Amoudruz.

In Svizzera tedesca, l'influenza della Germania, dove l'evento è più maturo esistendo da molto tempo, si fa sentire. I consumatori svizzero francesi appaiono invece meno recettivi. È proprio in Romandia che si leva qualche critica contro il Black Friday, concretizzata in idee alternative.

Fair Friday

Ad esempio, quest'anno le librerie Payot contrappongono al Black il Fair Friday. In alcuni punti vendita, il 29 e il 30 novembre l'importo degli scontrini sarà arrotondato e i soldi raccolti verranno versati a Caritas.

"Il Fair Friday ha come vocazione rendere consapevoli i cittadini che in Svizzera, uno dei Paesi più ricchi del mondo, oltre mezzo milione di persone vivono nella povertà", sottolinea ad AWP Pascal Vandenberghe, numero uno di Payot. "Per ora non siamo riusciti a estendere la nostra proposta altrove, ma abbiamo avuto dei contatti tali da immaginare che il Fair Friday esisterà anche in Svizzera tedesca nel 2020", promette Vandenberghe.

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