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Mosca e Tokyo stanno potenziando i rapporti e il progetto per la costruzione di un gasdotto che dalla Russia arrivi in Giappone può finalmente diventare realtà. Lo scrive il Kommersant.

Secondo le informazioni raccolte dal quotidiano, è infatti allo studio un gasdotto da 6 miliardi di dollari con una capacità di 25 miliardi di metri cubi di gas all'anno e potrebbe essere pronto già nel 2022.

Il Giappone è attualmente il più grande importatore mondiale di gas naturale liquefatto (GNL). Il Paese spera dunque d'importare gas naturale, che costa quasi la metà del GNL. La Japan Pipeline Development Operation (JPDO) e la Japan Russian Natural Gas (JRNG) hanno stilato un progetto per la costruzione del gasdotto Sakhalin-Hokkaido per fornire il gas russo in Giappone.

I colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro giapponese Shinzo Abe di dicembre 2016 hanno dato un significativo impulso al progetto. Il gigante russo Gazprom prevede di dare le proprie valutazioni al ministero dell'Energia russo nel mese di aprile. Gazprom ha detto che sta considerando "diverse opzioni per monetizzare il gas prodotto a Sakhalin." La JPDO vede il gasdotto come vantaggioso per entrambe le parti - ma la Russia si è dimostrata meno entusiasta del piano.

Alla fine del 2016, il vice ministro russo dell'energia Anatoly Yanovsky aveva per esempio dichiarato che le possibilità di attuare il progetto erano "minime". Ma gli operatori di mercato dicono che prendendo in considerazione i progressi nelle relazioni russo-giapponesi, il progetto può servire per sigillare la cooperazione bilaterale. La questione, con ogni probabilità, verrà risolta quando Abe andrà in Russia, nel mese di aprile.

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SDA-ATS