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Dall'inizio dell'anno sono almeno 26 gli annegamenti in Svizzera, quasi quanto erano stati in tutto il 2014 (27). Molti gli stranieri e i giovani tra le vittime, fa sapere oggi la Società svizzera di salvataggio (SSS).

E ulteriori decessi sono purtroppo da prevedere nei prossimi mesi, vista la calura persistente che spinge molti a cercare refrigerio in laghi, fiumi e piscine.

Nel 2013, anno dove pure si ebbe un'estate molto soleggiata, gli annegamenti furono 52, contro i 44 dell'anno prima. Proprio il bel tempo influisce sugli incidenti in acqua, secondo il portavoce della SSS, Philipp Binaghi. Inoltre i bagnanti sottovalutano i rischi. "La maggior parte degli annegamenti potrebbero essere evitati se si rispettassero le norme di sicurezza", secondo Binaghi.

Delle persone decedute quest'anno, 26 erano cittadini stranieri, provenienti da Africa, India, Gran Bretagna, Spagna, Turchia e Brasile. La SSS ha emanato norme di comportamento in altre quattro nuove lingue, per gli eritrei, i siriani, i tamil e quanti parlano inglese, norme che saranno diffuse prossimamente nei centri per richiedenti asilo.

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SDA-ATS