Il gruppo Alpiq, uno dei principali fornitori di elettricità in Svizzera, ha chiuso il primo semestre con un utile consolidato di 115 milioni di franchi, a fronte di una perdita netta di 34 milioni subita l'anno prima.

al canto suo, il risultato operativo (EBIT) è salito da 151 a 257 milioni di franchi, indica Alpiq in una nota odierna. Tenuto conto in particolare della riduzione del portafoglio di attività, il giro d'affari si è considerevolmente assottigliato a 4,79 miliardi di franchi, contro i 6,5 miliardi registrati nel primo semestre del 2012.

Le vendite di corrente in Svizzera e all'estero sono calate da un semestre all'altro da 66,027 terwatt/ora (TWh) a 50,062 TWh. Tale flessione è riconducibile, stando alla nota, ai lavori di manutenzione nel settore nucleare e da un calo dei quantitativi richiesti dai paesi confinanti con la Svizzera in base ai contratti a lungo termine.

Inoltre, prosegue il comunicato, gli investimenti effettuati per aumentare la sicurezza nelle centrali nucleari hanno fatto lievitare i costi di produzione.

Per l'insieme dell'esercizio, Alpiq dichiara di attendersi "risultati operativi in calo rispetto al 2012". Questa previsione si basa segnatamente sulla riduzione del suo portafoglio di attività e sull'immobilizzazione prolungata della centrale di Gösgen a Däniken (SO) a causa dell'installazione di un nuovo generatore.

Il reattore della centrale di Gösgen è stato spento l'8 agosto scorso dopo la scoperta di una fuga di olio nel nuovo generatore elettrico, installato durante la revisione annuale dell'impianto. La centrale ha potuto riprendere a funzionare progressivamente solo venerdì scorso.

Frattanto, il programma di dimagrimento della società, avviato a fine 2011, è proseguito anche nel semestre in rassegna. Alpi ha ceduto, per una somma non divulgata, la partecipazione del 24,6% nel forniture di elettricità grigionese Repower alla zurighese Axpo e al cantone dei Grigioni.

Alpiq si è anche separata dalla partecipazione in Romande Energie, trasferendo inoltre le proprie società attive nella rete ad alta tensione a Swissgrid. In questo modo, la società ha migliorato lo stato delle proprie liquidità per una somma pari a 512 milioni di franchi. Finora, le cessioni hanno permesso alla ditta di incassare oltre 1,2 miliardi di franchi, denaro che ha permesso di portare l'indebitamento di Alpiq da 4 a 2,2 miliardi.

Tali provvedimenti hanno tuttavia inciso pesantemente sull'organico, che a fine semestre contava 7951 effettivi a fronte dei 11'016 dell'anno precedente.

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