Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Corte costituzionale di Vienna ha dato il via libera alle nozze gay in Austria. La vittoria di due donne, che hanno fatto ricorso agli alti togati per vedere riconosciuti i loro diritti si traduce in una svolta storica per il Paese.

Stando ai giudici costituzionali la legge in vigore attualmente "discrimina" le coppie omosessuali, e dovrà essere annullata a partire dalla fine del 2018. Dal primo gennaio 2019, sarà quindi in vigore il "matrimonio per tutti", come viene definito in tedesco. E toccherà al legislatore adeguarsi.

La chiesa cattolica austriaca ha assunto una posizione dura nel dibattito sollevato dalla sentenza: "E' inquietante che addirittura i giudici costituzionali abbiano perso di vista la natura particolare del matrimonio come legame fra un uomo e una donna", ha commentato il presidenza della conferenza episcopale austriaca Christoph Schoenborn.

Per il cardinale il matrimonio, "come nessun'altra relazione, è adeguata a far nascere bambini, da custodire e crescere in modo da assicurare il susseguirsi delle generazioni". Se la Corte rinnega l'unicità e la posizione speciale tutela giuridica del matrimonio fra sessi diversi "nega la verità", secondo l'alto prelato.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS