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L'intervento della Confederazione nell'insegnamento delle lingue a scuola è sostanzialmente problematico. È l'opinione del governo grigionese, che si è espresso oggi sulla modifica della legge sulle lingue.

Tuttavia, l'esecutivo retico riconosce che "i Cantoni non hanno dato pienamente seguito al loro obbligo di armonizzazione". Quale unico cantone trilingue, i Grigioni occupano una posizione speciale e sono particolarmente toccati dalla questione e interessati a una soluzione, si legge in un comunicato odierno.

Fra le varianti proposte dal Consiglio federale, il governo cantonale appoggia quella che interviene in misura minore nelle competenze cantonali.

Al fine di rafforzare le lingue minoritarie italiano e romancio, si vuole inoltre proporre a tutti gli allievi del "grado secondario I" una terza lingua nazionale quale materia facoltativa.

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SDA-ATS