Il ministro degli Esteri brasiliano, Ernesto Araujo, ha dichiarato a Washington che nel mondo prevale una sorta di "ipnosi" alimentata dagli ambientalisti e ha messo in dubbio il riscaldamento globale.

"Ci sono cambiamenti climatici? Sì, ci sono sempre stati. Sono causati dall'uomo? Alcuni dicono di sì, ma non lo sappiamo con certezza", ha detto durante una conferenza svolta alla Heritage Foundation, il principale 'think tank' conservatore americano.

L'esponente del governo di Jair Bolsonaro - in visita negli Usa, dove domani incontrerà il suo omologo, Mike Pompeo - ha poi criticato coloro che "esagerano" quando affermano che "l'Amazzonia è in fiamme" perché usano l'allarmismo per danneggiare la "sovranità" brasiliana.

Per Araujo, "in passato la giustizia sociale era il pretesto per installare le dittature, ora avviene lo stesso, ma il pretesto usato è il tempo".

"Dopo le brutte esperienze con il socialismo, come si impone il controllo socialista in un Paese come gli Stati Uniti?", si è chiesto il diplomatico, secondo cui un regime socialista potrebbe essere imposto negli Usa o altrove attraverso "una dichiarazione di emergenza, di una crisi climatica".

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