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ROMA - "Proprio per il rapporto privilegiato che l'Italia ha con la Libia, ci è sembrato più appropriato muoverci dietro le quinte". Lo ha detto all'ANSA l'ambasciatore italiano a Tripoli Francesco Paolo Trupiano confermando di non essersi recato ieri sera presso l'ambasciata di Berna a Tripoli assieme ad altri ambasciatori europei nel momento in cui gli agenti libici circondavano la sede diplomatica svizzera.
"La telefonata del premier Berlusconi a Gheddafi è stata più rilevante della mia presenza", ha sottolineato l'ambasciatore.

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SDA-ATS