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GD Agarwal, il "paladino del Gange", è morto oggi dopo 109 giorni di sciopero della fame, a Rishikhes, nello stato dell'Uttarakhan, in India. Lo scrive il sito di notizie online ZeeNews.

L'attivista, 87 anni, conosciuto col nome di Swami Gyan Swaroop Sanand, aveva scelto un'estrema forma di protesta e dal 22 giugno si rifiutava di assumere cibo a tempo indeterminato, fino a quando il governo non avesse varato un programma di interventi per contrastare l'inquinamento del fiume. Ieri era stato trasferito, con la forza, dalla polizia, all'Aiism, l'ospedale universitario di Rishikhes, dove oggi non è sopravvissuto ad una crisi cardiaca che lo ha stroncato, nel primo pomeriggio.

Lunedì scorso, in una conferenza stampa, Agarwal aveva profetizzato: "Nessuno prende in seria considerazione le condizioni del sacro fiume: ho inviato numerosi appelli al governo centrale e a quelli locali, senza avere risposta. Questo sciopero della fame terminerà solo dopo la mia morte".

Ex docente all'Indian Institute of Tecnology di Kanpur, il professor Agarwal era noto in tutta l'India per le sue battaglie. In passato era stato anche responsabile del Consiglio nazionale di controllo dell'inquinamento, il Central Pollution Control Board. Protagonista di clamorosi scioperi della fame, nel 2009 era riuscito a bloccare con una delle sue iniziative nonviolente il progetto di una serie di dighe, lungo il fiume Bhagirathi.

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SDA-ATS