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ROMA - E' arrivato Amos, un nuovo robot che cammina in modo naturale come uomini e animali, adattando il ritmo e il tipo di passo all'ambiente in cui si trova, e servendosi per far questo di un circuito cerebrale molto simile a quello usato da noi per controllare i nostri passi.
Lo ha messo a punto l'equipe di Marc Timme del Max Planck Institute for Dynamics and Self-Organization insieme a colleghi dell'Università di Gottingen.
Secondo quanto riferito da Timme all'agenzia di stampa italiana ANSA, il 'cervello' usato per dotare di questa capacità di movimento senza precedenti il robottino, potrà essere usato in protesi di ultima generazione per aiutare i pazienti a camminare in maniera più naturale.
Presentato sulla rivista Nature Physics, il robot si chiama AMOS-WD06, ovvero 'Advanced MObility Sensor driven-Walking Device 06' (congegno che cammina guidato da sensori avanzati di mobilità). "Amos per gli amici", scherza Timme. "Il suo nome - aggiunge - indica che il robot è autonomo nei movimenti e reagisce a segnali esterni, per esempio dell'ambiente circostante, che vengono captati dai suoi sensori".
Finora il grande problema della locomozione dei robot era determinato dal fatto che per ogni tipo di passo il robot aveva bisogno di una 'centralina' di comando differente.
Invece Amos è dotato di un'unica centralina che permette di decidere tra un passo e l'altro a seconda degli input che riceve, spiega lo scienziato. Il cervello dei suoi movimenti si comporta cioé come il 'generatore centrale di configurazioni', ovvero la rete neurale che invia segnali nervosi al midollo spinale per regolare la nostra locomozione.

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SDA-ATS