Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Amsterdam caccia via i suoi cittadini peggiori, violenti, incivili, razzisti o pericolosi, e li confina in una zona fuori dalla città, un specie di 'ghetto' che li ospiterà in container per sei mesi, dove vivranno sotto il controllo di servizi sociali e polizia.

È la nuova strategia anti-violenza della città olandese, che sta costando al sindaco che l'ha voluta l'accusa di essere troppo vicino alle idee del leader xenofobo Gert Wilders.

Dall'ufficio del sindaco ci tengono a precisare che la nuova politica non ha nulla a che vedere con la proposta di quello che Wilders chiamava il "Villaggio della feccia", e che l'unico obiettivo è di proteggere i buoni cittadini e chiunque sia vittima di offese. Spesso, spiegano fonti del comune, è il cittadino che subisce l'intimidazione o l'offesa, come gay e lesbiche, a lasciare la propria casa per trasferirsi altrove e vivere più tranquilli. Quello che vuole il comune è quindi ribaltare la prassi, allontanando invece l'autore dell'offesa.

Si tratta di "non più di 10 casi all'anno", spiegano dall'amministrazione locale, e lo scopo è proteggere soprattutto coppie gay e lesbiche "che vengono costantemente intimidite, o famiglie minacciate perchè hanno denunciato un crimine alla polizia".

I cattivi cittadini saranno trasferiti in container dislocati in diverse aree della periferia di Amsterdam, dove saranno sotto stretta sorveglianza delle autorità. Per le autorità, "lo scopo è riabilitarli durante i sei mesi, non di espellerli dalla nostra società".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Sondaggio svizzeri all'estero

Sondaggio

Cari svizzeri all'estero, le vostre opinioni contano

Sondaggio

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS