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CHIASSO - La difficile situazione congiunturale si fa sentire anche alle frontiere svizzere. Nel 2009 l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha permesso all'erario di incassare 21,3 miliardi di franchi, una somma in calo del 10% rispetto al 2008.
Che la crisi sia di proporzioni storiche, lo si può intuire dalle statistiche rese note oggi dall'AFD nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Chiasso.
Le esportazioni svizzere sono scese nel 2009 di circa il 13% rispetto all'anno precedente, fermandosi ad un totale di 180 miliardi di franchi. Non si registrava una contrazione tanto importante da oltre 60 anni, ha spiegato alla stampa il direttore generale delle dogane Rudolf Dietrich: l'ultima volta nel 1944, anno che vedeva l'Europa ancora in balia della guerra.
Un altro evento di portata storica per le dogane svizzere, sebbene di altra natura, è stata l'entrata in vigore dell'accordo di Schengen il 12 dicembre del 2008. La sua applicazione, ha spiegato l'AFD in un comunicato, si è svolta senza problemi, dato che "il Corpo delle guardie di confine si era preparato già da alcuni anni alla nuova filosofia di controllo".
"Grazie a Schengen è stato inoltre possibile ottimizzare gli standard di sicurezza", ha aggiunto Jürg Noth, capo del Corpo delle guardie di confine. A questo ha contribuito la possibilità di accedere al sistema di informazione SIS, che permette di confrontare dati personali registrati in tutto lo spazio Schengen. Grazie al SIS è stato possibile intervenire in oltre 3000 casi, che vanno dalla ricerca di persone scomparse (106) a quella di oggetti smarriti (1342), dagli accertamenti di soggiorno (615) alla ricerca di persone per l'arresto (83).
Particolarmente produttivi si sono rivelati i controlli effettuati sui treni, ma anche quelli sulla sicurezza del traffico pesante (fermati 16'928 autocarri con carenze, a fronte degli 11'711 dell'anno precedente), contro le entrate clandestine (61) e i soggiorni illegali (3'467). Sono stati inoltre fermati 141 passatori, contro i 297 del 2008.
Degno di nota è il crescente traffico di agenti terapeutici. Lo scorso anno sono raddoppiati gli interventi di sequestro di farmaci illegali. Nel 2009 l'AFD ha segnalato a Swissmedic addirittura 1154 casi sospetti. In netta crescita in particolare il commercio illegale di prodotti dimagranti, di medicinali contro l'impotenza e medicamenti per favorire lo sviluppo della muscolatura.
Buoni risultati sono stati ottenuti dall'AFD nella lotta al possesso illegale di stupefacenti, con importanti sequestri in particolare di cocaina (280 chili) e khat (1483 chili), quantitativi rispettivamente raddoppiati e triplicati rispetto al 2008. In crescita anche i sequestri di derrate alimentari contrabbandate che, nel giro di un anno, sono passati da 175 a 251 tonnellate.

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SDA-ATS