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Ancora caos negli scali londinesi

KEYSTONE/EPA ANSA/TELENEWS

(sda-ats)

Ancora un giorno di caos per la British Airways e di passione per migliaia di suoi passeggeri.

Anche se la compagnia aerea britannica assicura che si sta tornando alla normalità dopo che i suoi sistemi sono andati in tilt per un guasto elettrico, oltre un terzo dei voli in partenza da Heathrow è stato cancellato mentre a Gatwick la situazione è migliorata sebbene si siano registrati forti ritardi.

Ma la rabbia e in certi casi la disperazione dei clienti, con alcuni ad esempio in viaggio dagli Usa che si sono visti rovinare la luna di miele in Europa, continua a montare nonostante il 'mea culpa' ufficiale e al massimo livello fatto dal boss Alex Cruz.

"So che è stato un momento orribile per i clienti - ha detto l'amministratore delegato della British - alcuni hanno perso le loro vacanze, alcuni sono rimasti bloccati sull'aereo, altri ancora non hanno recuperato i loro bagagli". Insieme alle scuse ha assicurato che "molti" dei sistemi ora funzionano, che il vettore prevede per oggi un ritorno alla "quasi normalità" all'aeroporto di Gatwick mentre ad Heathrow dovrebbero essere garantiti tutti i voli a lunga distanza.

Ma serviranno ancora diversi giorni, stando agli esperti, per tornare alla totale operatività del maggiore scalo londinese e in particolare di quel suo Terminal 5 che doveva essere il fiore all'occhiello di British e che è stato trasformato in una sorta di accampamento per passeggeri disperati, alcuni visti perfino in lacrime, che continuano ad attendere di poter partire. Come se non bastasse il numero verde al quale si dovevano rivolgere nel pomeriggio non funzionava ed è stato diffuso un avviso a non recarsi all'aeroporto se non si ha la sicurezza sulla sorte del proprio volo.

Il tilt dei computer della compagnia di bandiera britannica ha avuto ovviamente ripercussioni anche negli altri paesi europei. Sulle cause di questo 'black out' dei sistemi viene ripetuto che si è trattato di un problema nella fornitura di energia elettrica, senza aggiungere altri dettagli, e, come è stato detto più volte, "non sono state trovate prove di un cyber attacco".

Ma questo non frena i dubbi e le polemiche, che si stanno spostando sul fronte sindacale, con la union Gmb che punta il dito contro la decisione l'anno scorso di fare una serie di tagli al personale e trasferire in India con un processo di 'outsourcing' molti posti di addetti informatici.

Accuse respinte dai top manager che devono affrontare uno dei momenti più difficili nella storia della British Airways. Il vettore infatti rischia di dover pagare circa 150 milioni di sterline (170 milioni di euro) in risarcimenti ai propri passeggeri. La stima è stata fatta da alcuni esperti citati dai media del Regno, che hanno calcolato una richiesta di compenso per ognuno dei 300 mila clienti coinvolti intorno alle 300 sterline, alle quali però si devono aggiungere i costi di vitto e alloggio sostenuti.

Resta difficilmente calcolabile invece l'enorme danno di immagine che la società inglese sta subendo. Basta vedere le tante testimonianze dei clienti finite su giornali e tv ma soprattutto sui social network dove il flusso dello sfogo telematico di passeggeri infuriati è stato continuo nelle ultime ore.

SDA-ATS

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