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La protesta si allargherà?

KEYSTONE/EPA/YOAN VALAT

(sda-ats)

Il governo francese teme soprattutto l'effetto contagio, dopo gli incidenti nelle banlieue parigine: il caso di Théo ha dato il via a una guerriglia notturna che sembra propagarsi.

Per la prima volta ieri notte si sono verificati incidenti fuori dal dipartimento della Seine-Saint-Denis, alle porte di Parigi.

Il governo, con le parole del ministro dell'Interno Bruno Le Roux, ha invitato "alla calma, alla responsabilità, alla serenità, alla fiducia nella giustizia", ricordando che "i casseur non c'entrano nulla con le manifestazioni" di appoggio a Théo, il ragazzo di 22 anni violentemente aggredito e, secondo l'accusa, stuprato con un manganello dalla polizia a Aulnay-sous-Bois.

Le banlieue sembrano fare da passaparola nelle notti parigine: da quando Théo ha denunciato la sua aggressione, il 2 febbraio, c'é stata un'escalation di episodi di violenza fino alla manifestazione di sabato a Bobigny, sfociata in guerriglia urbana.

Ieri notte è stato attaccato il commissariato di Les Ulis, un comune a sud-ovest di Parigi, con lanci di molotov e sassi contro l'edificio e 3 macchine della polizia sono state danneggiate.

Altri incidenti si sono verificati ad Argenteuil sempre ieri sera: l'autista di un autobus è stato ferito. Almeno 11 persone, di cui 8 minorenni, sono state fermate. Nel dipartimento della Seine-Saint-Denis sono state fermate altre 10 persone, tutte minorenni. Alta la tensione anche nel dipartimento delle Yvelines con macchine e cassonetti incendiati.

Gli appelli e le dichiarazioni si moltiplicano in queste ore. Si cerca di rasserenare gli animi perché le rivolte delle banlieue del 2005 in Francia nessuno le ha dimenticate. Il primo Ministro Bernard Cazeneuve oggi ha incontrato alcune associazioni che lottano contro il razzismo spiegando loro che "l'emozione legittima non giustifica le violenze inaccettabili".

Ma Théo è diventato anche oggetto di battaglia politica, in vista delle presidenziali di fine aprile. François Fillon, il candidato della destra, ha chiesto perché la manifestazione in sostegno di Théo "sia stata autorizzata" quando "il rischio di violenza era evidente" mentre Marine Le Pen, leader del Front National, ha parlato di incidenti "conseguenza dell'evidente lassismo della società e dei politici che ci governano da anni".

In questo clima di tutti contro tutti il presidente della Repubblica, François Hollande, domani si recherà a Aubervilliers, per incontrare i giovani del quartiere della banlieue parigina.

SDA-ATS

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