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Ancora vittime per le forti nevicate nei Balcani

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 febbraio 2012 - 13:02
(Keystone-ATS)

Nuove, abbondanti nevicate accompagnate da forti venti si stanno abbattendo su molti paesi dei Balcani, aggravando l'emergenza nei trasporti e negli approvvigionamenti energetici.

Tempeste di neve, con temperature che si mantengono sempre molto basse (fra -10 e -20 gradi) interessano in particolare Serbia, Montenegro, Croazia, Bosnia e Macedonia. Nelle ultime ore si sono registrati altri morti a causa del gelo, con il bilancio complessivo che sale nei Balcani ad almeno 40. In Serbia le vittime sono 19, 11 in Bosnia quattro in Croazia e Montenegro.

Decine di migliaia le persone ancora isolate in numerosi villaggi e piccole località irraggiungibili per l'impraticabilità delle strade innevate e ghiacciate. I rifornimenti di generi alimentari e medicinali vengono inviati con gli elicotteri.

In Montenegro un autobus di linea con a bordo una cinquantina di persone è bloccato da stamane presso Kolasin a causa di una slavina caduta sulla strada.

In Serbia le autorità continuano a lanciare appelli al risparmio energetico a causa di continui picchi nei consumi che provocano improvvisi blackout nell'erogazione di elettricità.

Completamente paralizzato per centinaia di km il traffico fluviale sul Danubio, ghiacciato su buona parte del suo corso in Austria, Croazia, Serbia, Ungheria, Romania e Bulgaria. Il Danubio, secondo fiume più lungo d'Europa dopo il Volga, è una delle principali vie navigabili commerciali del vecchio continente insieme al Reno e all'Elba.

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