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Andermatt: ampliamento piste sci, allarme degli ambientalisti

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 ottobre 2011 - 14:57
(Keystone-ATS)

Il progetto di ampliamento delle piste da sci tra Andermatt (UR) e Sedrun (GR), corollario ai piani turistici dell'investitore egiziano Samih Sawiris per la località urana, è lacunoso sia in termini ambientali che economici. Lo sostengono varie associazioni ambientaliste, che hanno inoltrato ricorso presso l'Ufficio federale dei trasporti (UFT).

I nuovi impianti di risalita e le nuove piste distruggono ambienti naturali pregiati, sostengono Pro Natura, WWF, Mountain Wilderness (MW), Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (FP) e Associazione traffico e ambiente (ATA). Inoltre, l'innevamento artificiale previsto dal progetto comporta enormi consumi energetici e di acqua.

I piani prevedono, tra l'altro, 18 impianti di risalita tra sciovie e funivie. Gli investimenti previsti ammontano a oltre 200 milioni di franchi. Le associazioni ambientaliste non sono fondamentalmente contrarie al collegamento delle infrastrutture urane e grigionesi ma, si legge in una nota, giudicano il progetto irragionevole e lacunoso. Le organizzazioni criticano anche l'eccessiva condiscendenza dei cantoni Uri e Grigioni.

Le probabilità che il progetto sia realizzato nella sua totalità appaiono comunque ridotte. In settembre i promotori - oltre alla società Andermatt Swiss Alps di Sawiris ha manifestato interesse per l'iniziativa anche il gruppo svedese Skistar AB - avevano indicato di voler riesaminare il progetto.

Il direttore del Dipartimento cantonale urano dell'economia pubblica Isidor Baumann (PPD) aveva definito il progetto uno "scenario massimalista". A suo parere, dopo analisi di bisogni, economicità e fattibilità, il progetto rappresenterà verosimilmente investimenti compresi tra 120 e 150 milioni di franchi.

Decisivo per la concretizzazione dei piani risulta pure essere il finanziamento pubblico, nell'ambito della nuova politica regionale. Gli 88 milioni di franchi - previsti per la variante di 200 milioni - sono considerati politicamente indifendibili anche dai sostenitori del progetto.

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