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La Corte d'appello di Parigi ha annullato l'arbitrato che nel 2010 aveva chiuso il contenzioso tra Bernard Tapie e la banca Credit Lyonnais sulla vendita di Adidas, e intimato all'uomo d'affari di rimborsare i 403 milioni di euro che la sentenza arbitrale gli aveva riconosciuto come risarcimento.

Lo ha annunciato l'avvocato che rappresentala società creata negli anni Novanta per radunare le perdite dell'istituto, di proprietà pubblica, ed evitarne il fallimento. La Corte - ha precisato il legale parlando ai microfoni di BFM TV - ha rinviato la questione a un nuovo processo, che comincerà in settembre.

La vicenda dell'arbitrato sul caso Tapie-Credit Lyonnais ha raggiunto una rilevanza internazionale quando i giudici hanno iniziato a indagare sulla decisione, presa dal ministero dell'Economia francese, di rinunciare alla giustizia ordinaria per passare ad un tribunale arbitrale.

L'inchiesta ha portato alla messa sotto inchiesta dell'allora ministra Christine Lagarde, oggi direttrice generale del Fondo monetario internaziolane (Fmi), per negligenza, e del suo ex capo di gabinetto Stéphane Richard, oggi amministratore delegato di Orange (ex France Telecom), per truffa e favoreggiamento.

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SDA-ATS