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Gli appelli alla calma sono scattati immediati dopo che un giudice a Baltimora ha dichiarato nullo il processo contro uno dei sei poliziotti implicati nella morte dell'afroamericano Freddie Gray lo scorso aprile in quanto la giuria è risultata troppo divisa.

Il timore è adesso che si squarci quel velo di normalità cui la città del Maryland è tornata dopo la rabbia e le violenze della scorsa primavera, cedendo alle tensioni che affondano le loro radici in un centro urbano caratterizzato da complicati rapporti razziali e sociali.

Riunita per deliberare, per 16 ore in tre giorni, la giuria del tribunale di Baltimora è risultata troppo divisa, "in bilico", al punto che il giudice Barry G. Williams ha dichiarato il processo "nullo" contro l'agente di polizia William Porter, accusato di omicidio colposo, aggressione e condotta negligente; capace di "indifferenza spietata", era stato detto del poliziotto accusato di aver ignorato le ripetute richieste di assistenza medica da parte di Gray mentre era in stato di arresto.

Quello contro l'agente Porter era il primo dei sei procedimenti in corso a venire celebrato in aula e non è ancora chiaro se e quando il poliziotto verrà riportato alla sbarra e come questa decisione influirà sull'iter processuale che gli altri cinque agenti devono ancora affrontare. Per una consistente parte dell'opinione pubblica è già evidente tuttavia che si tratta di un fallimento delle istituzioni e della giustizia con la 'G' maiuscola.

E lo hanno scandito subito, con slogan, picchetti davanti al tribunale fin dall'annuncio della decisione. Poi vere e proprie marce di protesta verso il quartier generale della Polizia e il Municipio, mentre la presenza della Polizia ritornava massiccia lungo le strade della città dove ad aprile era rimasta per giorni in assetto di guerra.

È stato registrato qualche momento di tensione tra le forze dell'ordine e i manifestanti e sono stati effettuati anche alcuni fermi per "violazione dell'ordine pubblico". ma non si sono ripetute le scene di guerriglia temute.

La situazione al momento è descritta come sotto controllo, ma nella consapevolezza che potrebbe esplodere da un momento all'altro, si moltiplicano gli appelli alla calma: il sindaco di Baltimora, Stephanie Rawlings-Blake, ha fatto subito sapere che "nei prossimi giorni, se alcuni sceglieranno di manifestare pacificamente saranno nel loro diritto costituzionale... ma nel caso di disordini in città siamo pronti a rispondere".

Mentre il Police Commissioner Kevin Davis, ha sottolineato: "Noi rispettiamo il diritto a manifestare. Chi lo fa nel rispetto della legge ha la Polizia dalla sua parte". L'appello anche la Famiglia di Freddie Gray: "Chiediamo ai cittadini di Baltimora di rimanere calmi e pazienti... Noi siamo calmi. Rimanetelo anche voi".

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SDA-ATS