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Settanta anni dopo l'Olocausto l'antisemitismo è sempre diffuso nel mondo: un quarto della popolazione globale è convinto che gli stereotipi negativi sugli ebrei siano "probabilmente veri", secondo un maxi-sondaggio sull'intolleranza religiosa condotto in 101 Paesi e nei territori palestinesi dalla Anti Defamation League (Adl).

In base al sondaggio pubblicato oggi buddismo e cristianesimo sono le religioni giudicate con maggior benevolenza nel mondo: il 62% su scala globale giudica con favore i seguaci di Cristo. Il 26% degli interpellati si è detto invece d'accordo con almeno sei di 11 stereotipi negativi nei riguardi degli ebrei. Tra questi che "gli ebrei sono più fedeli a Israele che al loro paese" e che "hanno troppo potere nel business".

Abraham Foxman, il direttore di Adl, si è detto scioccato che l'antisemitismo sia ancora così diffuso. L'unico gruppo religioso con indici sfavorevoli maggiori agli ebrei sono risultati i musulmani. Il 38% degli interpellati ha giudicato favorevolmente gli ebrei e il 21% negativamente, mentre per i seguaci dell'Islam i giudizi favorevoli sono il 47%, a fronte del 24% contrari.

L'antisemitismo è più forte in Medio Oriente e Nord Africa (74%), ma anche in Grecia (69%) e Corea del Sud (53%) mentre il Paese con meno antisemitismo nel mondo è risultato il Laos. Il sondaggio non ha riscontrato una correlazione tra antisemitismo e posizioni anti-Israele. Il 35% degli interpellati ha mostrato di non sapere nulla dell'Olocausto.

SDA-ATS