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Richard Ferrand

KEYSTONE/EPA POOL/CHRISTOPHE PETIT TESSON / POOL

(sda-ats)

La procura della Repubblica di Brest, in Bretagna (nord della Francia), ha aperto un'inchiesta sui fatti attribuiti in questi giorni da diversi media francesi al ministro della Coesione territoriale e segretario generale di En Marche!, Richard Ferrand.

L'informazione, rivelata dal quotidiano locale Le Telegramme, è stata successivamente confermata da un comunicato del procuratore di Brest, Eric Mathais.

Le indagini avranno "come obiettivo la raccolta di ogni elemento che consenta un'analisi completa dei fatti e la ricerca di una loro eventuale rilevanza penale in materia di reati contro la proprietà e non osservanza della correttezza e delle regole delle cooperative".

La stessa procura, giorni fa, aveva rifiutato l'apertura di un'inchiesta sulle iniziative immobiliari controverse del ministro Ferrand, stando a Le Canard Enchainé. Stamattina, la svolta, dopo gli appelli di molti esponenti politici dell'opposizione e di associazioni anticorruzione.

Negli ultimi giorni, oltre al caso degli investimenti immobiliari che coinvolgevano la sua compagna, Ferrand è stato tirato in ballo per diversi casi di presunti conflitti d'interesse. Il presidente Emmanuel Macron, che lo sostiene a spada tratta, ha ripetuto che eventuali dimissioni di Ferrand sarebbero giustificate soltanto se il ministro fosse indagato personalmente.

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SDA-ATS