Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

I Paesi del mondo, la comunità internazionale, aprano le loro frontiere ai rifugiati dal conflitto in Siria, alleviando così la pressione sui Paesi limitrofi, che già ospitano in condizioni difficili oltre 3 milioni di profughi. L'appello è dell'Alto commissario Onu per i rifugiati (Unhcr), Antonio Guterres, dalla Giordania, dove ha presenziato a una riunione dei ministri degli esteri dei Paesi vicini della Siria che ospitano i rifugiati: Giordania, Turchia, Iraq e Libano.

"È necessario che i Paesi di tutto il mondo, e non solo quelli della regione, tengano le loro frontiere aperte ai rifugiati siriani", ha dichiarato Guterres, aggiungendo che "il problema non ha solo carattere umanitario: è diventato strutturale per le economie e le società dei Paesi ospiti".

Guterres ha chiesto che i Paesi, in particolare quelli europei, rendano più facile ottenere asilo per chi fugge dalla tragedia siriana, ricordando anche le centinaia di profughi che hanno perso la vita nelle traversate in mare.

La Giordania ha denunciato di aver ricevuto 1.700 rifugiati nel nuovo campo di Azraq solo nelle ultime 72 ore.

Alla riunione, oltre a Guterres, hanno preso parte i ministri degli esteri giordano, Nasser Judeh; iracheno, Hoshiyar Zebari; turco, Ahmet Davutoglu, e libanese, Rashid Derbas.

SDA-ATS