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Con un gesto inedito e per molti versi storico, il governo della regione argentina di Buenos Aires ha restituito a rappresentanti del popolo mapuche resti ossei di antenati risalenti a 2700 anni fa.

In un momento fortemente simbolico, di riconoscimento dell'identità culturale, storica e sociale dei popoli nativi, con la presenza del leader mapuche Machi Manuela, proveniente dal Cile, e di centinaia di abitanti della zona - riferisce l'Osservatore Romano -, i mapuche hanno subito provveduto alla sepoltura dei resti.

I reperti erano stati scoperti nel 2013 nella campagna tra i comuni di Tornquist e di Coronel Suárez, nella zona montagnosa della Sierra de la Ventana. Nell'area stavano lavorando operai alla riparazione della statale che attraversa l'immensa pampa seca.

Le autorità provinciali dell'Archivio del patrimonio archeologico e paleontologico avevano immediatamente iniziato gli scavi, nei quali sono stati rinvenuti, oltre a resti ossei umani, anche frammenti di utensili in pietra.

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SDA-ATS