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Lavorava da un anno per la famiglia della piccola Nastia la babysitter 39enne fermata oggi ad una stazione della metro di Mosca dalla polizia con la tesa della bimba in mano.

I genitori - in stato di shock e affidati alle cure degli psicologi - la descrivono come una "professionista" sempre "affidabile". Ultimamente però si lamentava del rapporto col marito ed era spesso "nervosa". Lo riporta l'emittente LifeNews.

Stando a Ria Novosti, la donna avrebbe dato fuoco all'appartamento dove stava curando il piccolo, per ragioni non ancora chiare, dove averlo decapitato. I genitori erano fuori casa con il figlio maggiore. Il bambino ucciso ha tra i 3 e i 4 anni.

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SDA-ATS