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Arrestato latitante 'ndrangheta a Bienne

Ricercato da quasi 3 anni in Italia per vari reati, un latitante della 'ndrangheta lavorava come cameriere e pizzaiolo in un locale a Bienne, nel canton Berna, dove è stato arrestato oggi. (foto rappresentativa). KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 giugno 2020 - 13:55
(Keystone-ATS)

Ricercato da quasi 3 anni in Italia per vari reati, un latitante della 'ndrangheta lavorava come cameriere e pizzaiolo in un locale a Bienne, nel canton Berna, dove è stato arrestato oggi.

L'agenzia di stampa italiana Ansa riferisce che l'operazione è stata compiuta in forza di un mandato d'arresto europeo emesso dalla Procura di Palmi su indicazione dei carabinieri di Gioia Tauro.

Il 41enne di Gioia Tauro, considerato contiguo alle cosche di 'ndrangheta Piromalli-Molè, era ricercato per espiare 8 anni e 7 mesi di reclusione per produzione, traffico e detenzione di droga, minacce e diversi altri reati commessi tra Pesaro, Ancora e Gioia Tauro tra il 2007 e il 2015. Si era reso irreperibile dal novembre 2017

Nella cittadina bernese l'uomo viveva con la moglie e continuava a mantenere contatti con i propri familiari. Ora è in attesa di estradizione in Italia già richiesta dal Ministero della Giustizia.

È il primo latitante arrestato dopo l'avvio, il 24 giugno, del progetto I CAN (Interpol Cooperation Against 'ndrangheta), una strategia di attacco globale alla 'ndrangheta che prevede la cooperazione internazionale di polizia dell'Italia con la Svizzera ed altri 9 Paesi di quattro continenti. Gli altri Paesi coinvolti nel progetto sono l'Argentina, l'Australia, il Brasile, il Canada, la Colombia, la Francia, la Germania, gli Stati Uniti, e l'Uruguay.

Le operazioni di cattura del latitante sono state coordinate dall'Ufficio Federale di Giustizia e dall'Ufficio Federale di Polizia (Fedpol), coadiuvati sul territorio dalla Polizia Cantonale di Berna.

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