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Associazione svizzera dei banchieri (ASB) ha annunciato oggi una modifica della sua autoregolamentazione in materia di finanziamenti ipotecari. Le misure principali prevedono in particolare la riduzione della durata di ammortamento, che passa da 20 a 15 anni, le modifiche nella presa in conto dei redditi del congiunto nell'ambito della valutazione della capacità finanziaria e l'introduzione del principio del valore minimo nella stima del pegno immobiliare, si legge in un comunicato odierno.

L'ASB contribuisce in tal modo "in misura decisiva a placare il mercato immobiliare e ipotecario", prosegue la nota. L'associazione sottoporrà la revisione all'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) affinché venga riconosciuta come standard minimo. In caso di approvazione, metterà poi in vigore la riveduta autoregolamentazione.

Il Consiglio di amministrazione dell'ASB ha approvato nella seduta di ieri le nuove direttive per la verifica, la valutazione e la gestione dei crediti garantiti da pegno immobiliare, così come quelle concernenti i requisiti minimi per i finanziamenti ipotecari.

In primo luogo - precisa il comunicato - il termine per l'ammortamento del debito ipotecario ai 2/3 del valore di anticipo dell'immobile viene ridotto da 20 a 15 anni, fermo restando che l'ammortamento deve avvenire in tranche regolari (in modo lineare). Questo adeguamento non si applica alle ipoteche in essere e alle nuove regolamentazioni di convenzioni di utilizzo (ad esempio proroghe delle ipoteche in essere).

SDA-ATS