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Le richieste d'asilo sono state 39'500 in Svizzera nel 2015 e un incremento è ipotizzabile per il 2016, anche se è al momento difficile fornire una stima precisa. Lo afferma in un'intervista al Blick di oggi Mario Gattiker, segretario di stato per la migrazione.

Nelle dichiarazioni rilasciate al quotidiano, Gattiker ha detto che la situazione si prospetta ancora più complicata dell'anno scorso. Bisogna dunque attendersi un nuovo picco del flusso migratorio.

"Molti rifugiati vivono in Siria, Iraq, Turchia o Giordania sotto una pressione sempre più grande. L'elemento chiave sarà lo sviluppo della situazione turca, così come i tragitti migratori" ha proseguito il segretario.

Gattiker ha ribadito che, per evitare di lasciare persone per strada, bisogna aumentare la disponibilità degli spazi dedicati ai profughi. È infatti previsto di aggiungere ulteriori 2'500 posti provvisori ai 5'000 già esistenti per i candidati all'asilo, portando così la capacità totale a 7'500.

Secondo Gattiker, tuttavia, in proporzione rispetto al passato meno profughi arrivano sul territorio elvetico. "Fino a poco tempo fa, la Svizzera era tra i tre Paesi europei col più alto totale di rifugiati paragonato al numero di abitanti. Ora, secondo le nuove cifre, siamo scesi al settimo posto dietro Ungheria, Svezia, Austria, Norvegia, Finlandia e Germania". Inoltre, Gattiker ha precisato che la Svizzera non è mai stata così poco attrattiva per i migranti che si recano in Europa senza reali motivi d'asilo.

I recenti fatti di Colonia non sembrano infine preoccupare il responsabile della migrazione. "In Svizzera ci sono stati solo casi isolati di aggressioni sessuali nei confronti di donne a opera di rifugiati. Nei nostri centri non vi sono grossi problemi a questo riguardo: i richiedenti asilo sanno che vige la tolleranza zero e ogni molestia è reato" ha concluso.

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SDA-ATS