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Sono state 39'523 le richieste d'asilo in Svizzera nel 2015, quasi 16'000 o il 66% in più del 2014 (23'765) e circa 10'000 in più di quanto preventivato a Berna.

Circa 1,4 milioni di persone hanno chiesto asilo in Europa lo scorso anno, il doppio del 2014, rileva la SEM in una nota, sottolineando che nel confronto continentale l'aumento in Svizzera è stato "moderato": la quota elvetica rispetto all'Europa è scesa dal 3,8% del 2014 al 3%, il valore più basso degli ultimi 17 anni.

Eritrei sempre in testa ma afghani incalzano

La statistica sull'asilo 2015 indica che le richieste sono state 15'758 in più rispetto all'anno precedente. Principale fornitore di "asilanti" l'Eritrea, con 9966 richieste, 3043 in più rispetto al 2014. Seguono Afghanistan (7831), Siria (4745), Iraq (2388) e Sri Lanka (1878).

Il forte aumento degli eritrei riflette il fatto che nel 2015 le persone sbarcate in Italia in provenienza dal paese dell'Africa orientale sono cresciute del 15% rispetto al 2014, rileva la SEM. Quello dei richiedenti provenienti da Afghanistan, Siria e Iraq è invece riconducibile al maggiore afflusso di migranti lungo la rotta balcanica: circa il 90% delle persone giunte in Europa nel 2015 per questa via proveniva da questi tre Stati.

In dicembre state presentate 4870 domande, ossia 821 in meno (pari a un calo di oltre 14 punti percentuali) rispetto a novembre. Poco meno del 67% di esse proveniva da cittadini afghani, siriani e iracheni. In dicembre il numero di domande di cittadini eritrei è invece diminuito, scendendo a quota 170.

La SEM rammenta che nel 2015 circa 850'000 persone sono approdate dalla costa turca sulle isole greche, tentando poi di raggiungere l'Europa occidentale e settentrionale attraverso i Balcani. Le principali mete sono state la Germania e la Svezia. Circa 154'000 persone hanno invece imboccato la rotta migratoria attraverso il Mediterraneo centrale verso l'Italia, 16'000 in meno rispetto all'anno precedente. L'ONU stima che, nel 2015, oltre 5000 fuggiaschi hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo.

Asilo e ammissioni provvisorie al 53%

Nel 2015 la Segreteria di Stato della migrazione ha liquidato in prima istanza 28'118 domande d'asilo, 1403 in più rispetto 2014. Le persone che hanno ottenuto lo status di rifugiato sono state 6377, pari a una quota di riconoscimento del 25% (2014: 26%). La quota di protezione (asilo riconosciuto e ammissioni provvisorie con decisione in prima istanza) si è attestata a poco più del 53% (2014: 58%).

Visto il gran numero di nuove domande d'asilo, quelle in corso di procedura (in giacenza in prima istanza) sono aumentate, rispetto all'anno precedente, passando da 13'038 a 29'805, di cui, alla fine del 2015, 4567 risalivano a oltre un anno (fine 2014: 4697).

Bis nel 2016

"Il perdurare di focolai di guerra e di crisi in varie parti del mondo lascia presagire una forte pressione migratoria anche per l'anno in corso", scrive la SEM, che giudica tuttavia impossibili "pronostici attendibili". La Segreteria stima che "con grande probabilità" il numero di richieste non sarà inferiore a quello del 2015.

La SEM mantiene dunque la sua "ben collaudata strategia di trattamento", che prevede l'esame prioritario delle domande "evidentemente non motivate". Essa mantiene pure la procedura velocizzata (48 ore) nei riguardi di chi arriva da determinati Paesi e le cui prospettive di asilo sono esigue. Infine Berna "applica sistematicamente" l'Accordo Dublino: le persone la cui domanda d'asilo non rientra nella competenza elvetica sono ricondotte, "se possibile", nello Stato competente. Le persone prive di qualsiasi diritto di rimanere in Svizzera sono "rapidamente e sistematicamente allontanate", assicura ancora la Segreteria di Stato.

Accresciute capacità ricettive

Negli ultimi mesi, Confederazione e Cantoni "hanno già accresciuto in maniera significativa le proprie capacità ricettive". La prima ha aumentato i propri posti letto a 5000. L'obiettivo è di sfruttare in maniera ottimale gli alloggi militari e civili esistenti.

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SDA-ATS