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Berna prevede un forte aumento dei costi per il settore dell'asilo nei prossimi anni a causa della crisi migratoria.

"Per il 2015 erano ancora previsti nel preventivo circa 1,2 miliardi di franchi. Ora calcoliamo già il doppio per il 2018: quasi 2,4 miliardi", ha dichiarato stamane Serge Gaillard, direttore dell'Amministrazione federale delle finanze, alla trasmissione "HeuteMorgen" della radio svizzerotedesca SRF.

La Confederazione prevede per quest'anno - "al momento e con grande incertezza", ha puntualizzato Gaillard - circa 40'000 richieste d'asilo (nel 2015 sono state 39'523, quasi 16'000 o il 66% in più del 2014 e circa 10'000 in più di quanto preventivato a Berna).

"Ogni richiedente asilo costa circa 20'000 franchi all'anno, e questo per 5-7 anni", ha precisato l'alto funzionario, aggiungendo che "anche se la crisi dell'asilo dovesse calmarsi i costi tornerebbero a scendere solo lentamente".

A metà febbraio il Consiglio federale, presentando il preventivo per gli anni 2017-2019, aveva già corretto verso l'alto le spese per l'asilo, prevedendo tuttavia costi annui superiori di circa 450 milioni soltanto a quanto in precedenza stimato.

il 23 marzo il governo ha approvato un credito aggiuntivo di 353,4 milioni destinato ad alloggiare e sostenere un maggior numero di richiedenti asilo o persone bisognose di protezione. Il Preventivo 2016 si basava sull'ipotesi che nel 2015 sarebbero state presentate 26'000 nuove domande d'asilo e che 30'000 procedure sarebbero state concluse. Le domande presentate sono invece state quasi 40'000 e soltanto 28'100 procedure hanno potuto essere concluse.

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SDA-ATS