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Cerchie ecclesiastiche della regione di Thusis (GR), tra cui il Convento delle domenicane di Cazis, lanciano un nuovo progetto di integrazione per richiedenti l'asilo: farne moderni pastori di capre, anche in vista della stagione sugli alpi retici. L'iniziativa è rivolta in particolare a cittadini provenienti da paesi, come Siria ed Eritrea, in cui questo allevamento gioca un ruolo economico rilevante.

La formazione dovrebbe permettere ai partecipanti al progetto di trovare un impiego che garantisca loro un reddito sufficiente per vivere, hanno spiegato oggi a Cazis in una conferenza stampa i promotori.

La direzione del progetto, previsto su un triennio, è affidata alla Chiesa evangelica riformata di Cazis, che in collaborazione con le autorità civili sceglierà i candidati giudicati idonei al lavoro con i quadrupedi.

Il progetto si svolgerà con la capra striata grigionese, buona produttrice di latte in condizioni climatiche avverse anche se sottoposta a lunghe marce, indica il sito di ProSpecieRara, fondazione che si occupa di salvaguardare razze animali da reddito e piante coltivate minacciate d'estinzione.

Cazis in passato ha già dato prova di innovazione in materia di integrazione dei richiedenti l'asilo: hanno visto la luce un caffè d'incontro tra rifugiati e autoctoni, un gruppo di catering e una lavanderia.

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SDA-ATS