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Asilo: domande in netto aumento in maggio, +51% rispetto ad aprile

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2011 - 16:38
(Keystone-ATS)

Netto aumento delle domande d'asilo in Svizzera: in maggio sono state presentate complessivamente 2254 richieste, contro le 1495 di aprile (+51%) e le 1090 di un anno fa (+107%). In Ticino i dossier inoltrati sono stati 62, nei Grigioni 52.

Stando alla statistica pubblicata oggi dall'Ufficio federale della migrazione (UFM) il numero più elevato concerne gli eritrei (545, +169 rispetto ad aprile), ma la crescita maggiore interessa i tunisini (+177 a 342).

Per quanto concerne questi ultimi in oltre la metà dei casi è stato possibile avviare la procedura di Dublino, osserva l'UFM. Gli sbarchi di cittadini tunisini sulle coste italiane sono nettamente diminuiti, tuttavia si assiste ora alla prevista migrazione interna nello spazio Schengen, che perdurerà ancora per qualche tempo, mette in guardia l'autorità.

Al terzo posto fra i paesi di provenienza si trova la Macedonia, con 184 domande contro le 127 del mese precedente. Si tratta perlopiù di Rom che lasciano la patria per sfuggire a una situazione priva di prospettive sotto il profilo socio-economico: dal primo agosto 2003 la Macedonia è però considerata uno stato sicuro, per cui di norma non si entra nel merito delle domande d'asilo di cittadini macedoni, ricorda l'UFM. Quarta in graduatoria è la Nigeria (123 richieste), seguono Afghanistan (92) e Cina (74).

Altri paesi importanti sotto il profilo dell'asilo rimangono Kosovo (50), nonché Serbia e Somalia (47 ciascuno). Ma sotto osservazione speciale è la primavera araba: a questo proposito in maggio si segnalano cittadini provenienti dall'Algeria (64, erano 26 in aprile), Siria (52 contro 35), Marocco (29 contro 15), Libia (29 contro 12), Egitto (4 contro 12), Yemen (1, come in aprile).

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