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Nel mese di luglio sono state presentate in Svizzera 2911 domande d'asilo, circa il 30 per cento in più rispetto alle 2234 del mese precedente. L'aumento riguarda soprattutto le domande di cittadini eritrei, fa sapere l'Ufficio federale della migrazione (UFM).

Secondo l'UFM, l'incremento si spiega in parte tramite un effetto straordinario dovuto all'impossibilità di trovare in giugno un numero sufficiente di interpreti e al conseguente ritardo nella registrazione di molte domande di eritrei, che pertanto figurano nella statistica di luglio.

Gli altri principali Paesi di provenienza dei richiedenti l'asilo sono stati la Siria con 232 domande (-17%), lo Sri Lanka con 141 (+60%), la Somalia con 107 (+32%), la Nigeria con 84 (+38%), l'Afghanistan con 61 (+69%) e il Marocco con 56 (+27%).

Sempre a luglio sono state evase in prima istanza 2191 domande, di cui 553 sono sfociate in una decisione d'asilo positiva, pari a una quota di riconoscimento del 28%. In 807 casi è stata disposta l'ammissione provvisoria. Conseguentemente al forte numero di nuove domande, quelle in giacenza in prima istanza sono aumentate di 902 unità (ossia del 5,7%) rispetto al mese precedente, passando a 16 794.

Infine, a luglio hanno lasciato la Svizzera 734 richiedenti l'asilo, ossia 30 in meno (-4%) rispetto al mese precedente. La Svizzera ha chiesto ad altri Stati Dublino la presa in carico di 2117 persone. 192 sono state trasferite. Dal canto suo la Svizzera ha ottenuto 340 domande di presa in carico in procedura Dublino. 72 persone sono state trasferite in Svizzera, conclude l'UFM.

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SDA-ATS