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Asilo: più soldi per cantoni disponibili

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 gennaio 2012 - 17:15
(Keystone-ATS)

La difficoltà di trovare posti per i richiedenti l'asilo spinge la Confederazione e cercare nuovi modelli per indennizzare i cantoni cooperativi: viene presa in considerazione anche la possibilità di destinare loro più soldi. Nei centri di registrazione della Confederazione vale già inoltre un regime più severo, che vieta tra l'altro l'alcool.

"Vogliamo esaminare attentamente anche questo tipo di proposte", dice la consigliera federale Simonetta Sommaruga in un'intervista alla "SonntagsZeitung". "Già oggi vi è un modello di compensazione, ma non escludo che lo adatteremo". Il problema sarà valutato insieme ai cantoni.

Margrith Hanselmann, segretaria generale della Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), ha confermato all'ats: "la CDOS esamina con la Conferenza dei capi dei dipartimenti di giustizia e polizia e l'Ufficio federale della migrazione, in che modo la Confederazione possa compensare i cantoni che riescono a creare ulteriori posti nei centri federali".

Hanselmann non ha precisato quali siano le richieste: "Non posso parlare per 26 cantoni. Ci sono diversi modelli che verranno discussi", ha detto. Secondo Hanselmann, teoricamente è possibile dare più denaro ai cantoni che offrono alloggi di fortuna o si impegnano ad accogliere successivamente centri federali. Questi cantoni potrebbero anche essere sgravati ospitando meno richiedenti l'asilo in procedura ordinaria.

"Una politica che riunisca la migrazione e gli affari esteri" è indispensabile, ha sottolineato la ministra di giustizia e polizia alla "NZZ am Sonntag". Anche il rimpatrio dei richiedenti l'asilo respinti in futuro deve essere meglio regolato e quindi semplificato, ha sottolineato Sommaruga. L'espulsione dovrà essere "più fortemente collegata di quanto lo sia attualmente alla cooperazione per lo sviluppo e ad accordi economici".

I dossier prioritari della politica d'asilo di Sommaruga riguardano al momento i richiedenti l'asilo di Tunisia e Algeria, come pure di Nigeria e Balcani occidentali, ha precisato la consigliera federale. "Se decidiamo velocemente, queste persone e i loro parenti nel paese d'origine si renderanno conto che in Svizzera non ottengono asilo". Una ragione per una decisione celere è inoltre "l'inaccettabile comportamento di certi asilanti", ha aggiunto Sommaruga.

Intanto l'Ufficio federale della migrazione ha introdotto misure nei confronti di richiedenti l'asilo problematici in attesa di rimpatrio, ha detto all'ats il portavoce dell'UFM Joachim Gross, confermando un'informazione del "Sonntag".

Misure sono già state prese da qualche settimana nei centri di registrazione e di procedura a Chiasso e Kreuzlingen (TG), ha detto Gross. È stato ad esempio deciso un divieto totale per l'alcool. Gli asilanti che rientrano nel centro vengono perquisiti da agenti della sicurezza, ha detto.

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