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Asilo: Svizzera sosterrà maggiormente la Grecia

Mario Gattiker ha promesso un sostegno maggiore alla Grecia KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 febbraio 2020 - 17:48
(Keystone-ATS)

La Svizzera sosterrà maggiormente la Grecia nel settore dell'asilo.

È quanto è scaturito dall'incontro avuto oggi ad Atene tra il segretario di Stato per la migrazione Mario Gattiker e il capo dell'aiuto umanitario Manuel Bessler con il nuovo ministro greco della migrazione Notis Mitarakis.

L'obiettivo è di concentrarsi sull'aiuto umanitario rapido, sulla promozione del ritorno volontario e sulla protezione dei richiedenti asilo vulnerabili, indica oggi in una nota la Segreteria di Stato per la migrazione (SEM).

Attualmente in Grecia vi sono oltre 110'000 migranti e rifugiati, decine di migliaia dei quali a Lesbo e su altre isole. Registrare e alloggiare queste persone e trattare le loro domande rappresenta una grande sfida per le autorità greche, precisa la SEM.

In questo contesto la Svizzera è pronta a rafforzare ulteriormente il proprio sostegno per l'ammissione e l'alloggio dei migranti nei settori umanitario e dell'asilo.

Nell'incontro tra Gattiker e Mitarakis è stato convenuto che i due Paesi elaboreranno insieme proposte di misure volte anche a permettere alle autorità greche di meglio gestire la migrazione. Secondo la SEM, è ipotizzabile l'invio di esperti supplementari per aiutare a registrare e identificare i richiedenti asilo, ad attuare la nuova procedura d'asilo nonché a sorvegliare e amministrare le frontiere greche. Inoltre, sono al vaglio misure supplementari di aiuto umanitario.

Dal 2015 la Svizzera ha sostenuto la Grecia in diversi settori con misure per un importo pari a sette milioni di franchi. La SEM ha poi contribuito a progetti per garantire il ritorno sicuro dei migranti irregolari. Nel quadro del programma di ricollocazione dell'UE, dal 2015 la Svizzera ha già ammesso 579 richiedenti asilo che si trovavano in Grecia, precisa ancora la nota.

La ministra della giustizia Karin Keller-Sutter ha inoltre sollecitato la Commissione europea a sviluppare un piano d'azione per la Grecia in considerazione della difficile situazione umanitaria.

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