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Assange: difesa denuncia maltrattamenti in prigione Gb

Cartelloni in favore della liberazione del fondatore di WikiLeaks. KEYSTONE/AP/Matt Dunham sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 febbraio 2020 - 12:58
(Keystone-ATS)

Ieri Julian Assange è stato ammanettato a più riprese e denudato due volte per essere perquisito dallo staff della prigione di massima sicurezza britannica di Belmarsh in cui è detenuto in attesa del verdetto della giustizia del Regno sulla sua consegna agli Usa.

Lo ha denunciato oggi l'avvocato Edward Fitzgerald nella seconda delle cinque udienze in programma a febbraio del processo iniziato ieri alla Woolwich Crown Court sull'istanza d'estradizione americana.

Fitzgerald ha invitato la corte a rivolgere un monito alle autorità carcerarie, avvertendo che "un simile trattamento minaccia di impedire" al fondatore di Wikileaks "di partecipare alle prossime udienze". Tanto più tenuto conto delle sue condizioni fisiche e psichiche.

La giudice Vanessa Baraitser, le cui decisioni sono state finora pressoché tutte contrarie alla difesa dell'attivista australiano, ha però negato di avere potere sui responsabili del penitenziario, riservandosi di valutare il caso solo se l'avvocato presenterà denuncia formale contro il personale carcerario per presunto "oltraggio alla corte".

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