L'assemblea degli azionisti di Credit Suisse ha approvato oggi le retribuzioni destinate ai manager della banca: il CEO uscente Brady Dougan si è congedato facendo autocritica e dicendo che talora avrebbe dovuto mostrare maggiore prudenza.

Il parziale mea culpa si riferisce sia ai momenti congiunturali favorevoli, sia al periodo intervenuto dopo la crisi finanziaria del 2008. Dougan - per lui era l'ultima assemblea - ha detto di aver commesso errori durante gli otto anni trascorsi alla testa dell'istituto, ma di aver comunque fatto il proprio dovere.

"La nostra banca oggi è forte, ben orientata e pronta a collaborare con il futuro direttore generale". Dougan passerà il testimone il primo luglio al franco-ivoriano Tidjane Thiam, 52 anni, attualmente CEO dell'assicuratore britannico Prudential.

Le retribuzioni ai membri della direzione e del consiglio di amministrazione sono state approvate con una maggioranza dei due terzi. L'assemblea ha inoltre concesso il discarico con una percentuale del 94,28 e approvato il versamento di un dividendo di 0,70 franchi per azione.

Il presidente del consiglio di amministrazione Urs Rohner è stato riconfermato con il 96% dei voti.

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