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BERNA - La nuova autorità di sorveglianza del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) è pronta per entrare in carica nel 2011. L'Assemblea federale ha eletto stamani i suoi sette membri, tra cui il ticinese Giorgio Bomio, socialista, che ha ottenuto il secondo miglior risultato, con 200 voti su 223 schede valide.
Dell'autorità di sorveglianza fa parte anche David Zollinger (UDC), membro della direzione della banca Wegelin & Co e responsabile del dipartimento Nuovi mercati, eletto con un risultato modesto: 123 voti su 223 schede valide e una maggioranza assoluta di 112. La sua elezione è stata in precedenza oggetto di una certa contestazione. "Le sue competenze e la sua integrità non sono in discussione, ma questa scelta è un errore", ha criticato il consigliere agli Stati Dick Marty (PLR/TI) a nome di una minoranza.
Secondo il "senatore" ticinese, la funzione del banchiere suscita un'evidente frizione con il MPC e fornirà l'apparente idea di parzialità che nuocerà alla piazza finanziaria e all'immagine della Svizzera. "Nessuna autorità di sorveglianza al mondo di un ministero annovera un banchiere", ha criticato l'ex procuratore ticinese. Al posto di Zollinger, egli ha proposto il professore di diritto neocastellano Pascal Mahon.
La funzione di banchiere non è incompatibile con l'attività di sorveglianza, ha replicato Christian Lüscher (PLR/GE). L'autorità di sorveglianza non sarà mai chiamata a immischiarsi in vicende particolari. Per Alexander Baumann (UDC/TG), il tentativo d'esclusione era unicamente inteso a inserire un uomo di sinistra, quando invece l'autorità è stata composta secondo un criterio politico equo. Alla fine, Pascal Mahon, sostenuto da Marty, è stato scartato, avendo ottenuto solo 97 voti, su una maggioranza assoluta di 112.

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SDA-ATS