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Assemblea federale: Sommaruga presidente della Confederazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 dicembre 2014 - 12:01
(Keystone-ATS)

L'anno prossimo il governo svizzero sarà guidato da due bernesi: la consigliera federale Simonetta Sommaruga (PS), responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), 54 anni, è stata eletta, con 181 voti su 210 schede valide, presidente della Confederazione per il 2015 dall'Assemblea federale. Le Camere riunite hanno poi eletto, con 173 voti su 195 schede valide, il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) Johann Schneider-Ammann (PLR), 62 anni, alla vicepresidenza del Consiglio federale.

Le candidature di Sommaruga e Schneider-Ammann, proposte dai rispettivi gruppi parlamentari, non erano contestate. Per l'elezione della presidente della Confederazione, sulle 236 schede distribuite, quattro sono rientrate nulle e 22 bianche. Tredici deputati hanno scelto Johann Schneider-Ammann, dieci Alain Berset e sei altri consiglieri federali.

Con 181 voti, Sommaruga ha ottenuto un buon risultato. Un anno fa Didier Burkhalter aveva racimolato solo due voti in più. La sua elezione è d'altronde una delle migliori dell'ultimo decennio. Solo Pascal Couchepin nel 2007, Hans-Rudolf Merz nel 2008 e Didier Burkhlater nel 2013, tutti liberali-radicali, hanno ottenuto un risultato migliore.

Bisogna risalire alla prima presidenza di Moritz Leuenberger (2001) e a quella di Pierre Aubert (1987) per trovare consiglieri federali socialisti con un risultato migliore. Tra le donne, Micheline Calmy-Rey è la ministra che ha ottenuto il risultato meno brillante (106 voti nel 2010), Eveline Widmer-Schlumpf colei con l'esito migliore (174 voti nel 2011).

Sommaruga sarà peraltro la quinta donna a presiedere la Confederazione dopo Ruth Dreifuss (1999), Micheline Calmy-Rey (2007 e 2011), Doris Leuthard (2010) e Eveline Widmer-Schlumpf (2012).

Con Sommaruga, il canton Berna verrà rappresentato per la 24esima volta alla presidenza della Confederazione. L'ultimo bernese ad occupare questa prestigiosa poltrona è stato l'UDC Samuel Schmid nel 2005. Tutti erano democentristi o liberali-radicali.

"Prima inter pares", Sommaruga offrirà al suo partito una visibilità non indifferente nel 2015, anno contraddistinto dalle elezioni federali. Anche i due rami del Parlamento sono infatti presieduti da esponenti del PS: Stéphane Rossini (VS) al Nazionale e Claude Hêche (JU) al Consiglio degli Stati. È la prima volta che il Partito socialista controlla le tre più alte cariche dello Stato.

Sommaruga, che festeggerà l'elezione nel suo comune di residenza, Köniz (BE), l'11 dicembre, è stata eletta in Consiglio federale nel 2010. Ha preso il posto del compagno di partito zurighese Moritz Leuenberger.

In seguito ad un arrocco poco apprezzato dal suo partito - Leuenberger era alla testa del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) - Sommaruga si è ritrovata a guidare il DFGP. Prima di essere eletta al Consiglio federale, la bernese è stata consigliera nazionale dal 1999 al 2003, poi è entrata al Consiglio degli Stati fino alla sua nomina all'esecutivo federale.

Per quel che concerne l'elezione del vicepresidente del governo, sulle 237 schede distribuite, 14 sono rientrate nulle e 28 bianche. Tredici voti sono andati a Doris Leuthard, 9 ad altri consiglieri federali.

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